Rassegna stampa

 

 

Michele Pittacolo: quando tutti dicono che è impossibile ed arriva un uomo che non lo sa e lo fa.

https://boostme.it/michele-pittacolo-tutti-dicono-impossibile-ed-arriva-un-uomo-non-lo-sa

Ciao Michele, raccontaci come nasce la tua passione per la bici…

Ero un bambino a cui piaceva stare all’aria aperta e correre il più possibile veloce, senza farsi raggiungere… Un giorno ho provato una bici di famiglia e non mi sono più fermato.

Hai affrontato tante sfide durante questi anni, vittorie ma anche sconfitte che bruciano, raccontaci il tuo ricordo più bello e quello più brutto.

Il ricordo più bello è quando mi sono risvegliato in terapia intensiva e riuscivo a muovermi e a parlare di nuovo. Da quando mi sono risvegliato dalla terapia intensiva è nata la seconda mia vita…

Il ricordo sportivo più bello della mia seconda vita è stato partecipare ai Giochi Paralimpici di Londra nel 2012 e salire sul podio.

Un ricordo brutto: la mancata convocazione ai Giochi Paralimpici di Rio 2016. Per me era stata richiesta una Wild Card per permettermi di partecipare. Tutti hanno aspettato fino all’ultimo momento con grande ansia la mia convocazione. È stato un brutto colpo, ci sono rimasto molto male, ma poi pian piano mi sono ripreso. Il passato è passato, se stai lì a pensarci non vai più avanti. E sono ripartito, riscoprendomi ancora competitivo e ottenendo di nuovo bei risultati sportivi. E ancora una volta ho capito di avere molti veri amici al mio fianco!

Nel 2007 poi è successo qualcosa che ti ha stravolto la vita, cosa significa per te essere riuscito a rimetterti in sella?

Nel 2007 sono stato investito da un’auto in allenamento e le conseguenze sono state piuttosto gravi. La peggio l’ha avuta la mia testa, ero senza il casco (che utilizzavo sempre, ma quel giorno sono partito di fretta in bici e non l’ho indossato…): cranio sfondato, danni cerebrali che causano difficoltà di equilibrio, problemi a un occhio e parestesie alla mano e al braccio destri… più altre piccole cosucce alle quali non faccio nemmeno più caso! Ho avuto una squadra di persone che mi hanno sostenuto alla grande e ho trovato ottime strategie che mi permettono di ovviare alle difficoltà della vita quotidiana. All’inizio è stata dura riprendere la vita comune: il mio fisico ha dovuto riprendere tutto da capo, come  un bambino, perfino ricominciare a camminare. Dopo la ricostruzione del cranio in resina e titanio e tutta la riabilitazione psico-fisica, non volevo più saperne della bici, ma un giorno, in casa, ho trovato in regalo una bici nuova… così ho deciso di riprovare a pedalare: il primo giorno solo poche centinaia di metri ed ero KO! il giorno dopo la distanza è aumentata e via via col passare dei giorni riuscivo a pedalare sempre di più… e dentro di me mi sono detto: “se nello sport piano piano miglioro, anche nella vita, nonostante i traumi, posso ritornare una persona normale”. Alla fine quel brutto incidente è diventato un’opportunità: se non mi fosse capitato sarei stato una persona normale, che faceva il suo lavoro e nei momenti liberi saliva in bici, non avrei mai capito i veri valori della vita, la famiglia, gli amici, e non sarei diventato quello che sono ora. E forse non avrei nemmeno mai risposto alla vostra intervista!

Come si strutturano i tuoi allenamenti?

Il ciclismo paralimpico di alto livello è uguale a quello professionistico, quindi per essere competitivi bisogna allenarsi molto e in modo specifico.

Il ciclismo possiamo dire che non è uno sport di sola resistenza ma su questa influisce sicuramente una parte mentale quanto questa è importante per affrontare al meglio ogni gara?

Oltre ad avere le predisposizioni atletiche ci vuole una grande mente e voglia di soffrire, altrimenti non si va lontano. Le rinunce che faccio non mi pesano e non ci penso perché ormai mi viene automatico.

Dentro di me possiedo quella che io chiamo “sfera magica”: quando preparo un appuntamento importante questa si accende da sola senza schiacciare un bottone. Un esempio: un mese prima della prova di Coppa del Mondo di maggio, quando ho vinto nel mio amato Friuli a Maniago (una delle vittorie più belle) la sfera si è accesa, ho cambiato alimentazione, nessuno sgarro, allenamenti duri e costanti e riposo necessario senza alcuna difficoltà .

Dal punto di vista nutrizionale come gestisci  il tuo piano di integrazione?

La nutrizione è molto importante: è la benzina per il nostro corpo, quindi un’ alimentazione corretta è indispensabile, e quando mi accorgo che il mio fisico lo richiede, assumo degli integratori di alta qualità. Ovviamente bisogna condurre una vita da vero sportivo, non sregolata.

Come gestisci i momenti di massimo sforzo con il corretto recupero?

Io il 5 settembre compirò 47 anni e nelle gare paralimpiche mi confronto anche con atleti ventenni perché le nostre gare non sono per fascia di età, ma in base al grado di disabilità.

In campo internazionale sono l’atleta più vecchio ancora competitivo!

Quindi saper ascoltare il proprio fisico e dargli il recupero necessario è molto importante.

Dopo un infortunio o un lungo fermo come si recupera la forma ideale?

Non è facile bisogna avere una grande determinazione, non avere paura del dolore durante le riabilitazioni, nei primi allenamenti  e voglia di soffrire per  togliere  la ruggine che si è formata durante l’inattività. E la cosa più importante è non bruciare le tappe: è come costruire una casa mattone su mattone, li devi sistemare bene, altrimenti cade.

Il mio motto è: mai mollare, niente è impossibile.

Che consigli daresti a chi vorrebbe avvicinarsi a questo sport per poi magari lanciarsi in sfide sempre più avvincenti?

All’ inizio, a qualsiasi età, deve essere un divertimento; non bisogna cercare subito il risultato.

Fare le cose con passione e impegno, non fermarsi al primo ostacolo. Se poi si fa strada bene, altrimenti ci diverte!

Ci vogliono pazienza, determinazione e perseveranza. Il ciclismo è uno sport dove si fa tanta fatica, ma si ottengono delle soddisfazioni incredibili, difficili da spiegare; possono capitarti mille imprevisti, ma se riesci a superarli tutto ti sarà più facile.

Il ciclismo è una scuola di vita!

Grazie Michele per il tempo dedicatoci e un grande in bocca al lupo per le tue sfide!

È  stato un piacere rispondere alle vostre domande! E… crepi il lupo!


 

 

http://incodaalgruppo.gazzetta.it/2015/07/14/san-marino-nellhanbike-vincono-colombari-e-amadeo-nel-paraciclismo-liridato-pittacolo/?refresh_ce-cp

14 luglio 2015

San Marino, nell’hanbike vincono Colombari e Amadeo; nel paraciclismo l’iridato Pittacolo

Alla tappa di San Marino del Giro d’Italia di HandBike 2015, teatro anche di una delle prove del 1° Paracycling Italian Tour, con Simone Baldini, nazionale italiano di triathlon paralimpico e handbike nella veste di testimonial, primo sul traguardo, dopo appunto 1 ora e 1 giro, è stato Diego Colombari, vincitore assoluto della tappa (e primo in categoria MH5, rafforzando la sua leadership: ha corso infatti sfoggiando la maglia rosa), precedendo Paolo Cecchetto (il migliore tra gli MH3) e Giovanni Achenza (a sua volta impostasi in MH4). La prima classificata tra le donne è invece Roberta Amadeo, a precedere Valentina Rivoira e Sara Valenti.

PARACYCLING ITALIAN TOUR Quindi è stata la volta del PIT – Paracycling Italian Tour –, in cui vengono integrate tutte le specialità del Paraciclismo (tandem, tricicli e paraciclismo canonico), gara dominata dal campione del mondo Michele Pittacolo (subito dopo il successo a San Marino è partito alla volta di Rovere dove è radunata la nazionale italiana di paraciclismo) seguito nell’ordine d’arrivo assoluto da Mirko Balzan e Michele Rosa. Ospite d’onore in quest’occasione anche Melissa Milani, neo presidente del CIP Emilia Romagna.
La cerimonia di premiazione è stata allietata dalla presenza di Vera Atyushkina, ex velina di ‘Striscia la Notizia’ e attuale Miss Maglia Rosa Giro d’Italia di Handbike, ad affiancare Maura Macchi, presidente del Giro d’Italia, i vertici del Comitato Paralimpico Sammarinese (Daniela Del Din, Alessandro Vigna, Maria Rita Morganti e Teresa Tomassoni), Luciano Scarponi, membro del Comitato Esecutivo del Cons, e Leo Achilli, presidente del Panathlon Club San Marino.
Proprio Maura Macchi, nel consegnare la bandiera di tappa agli organizzatori locali, ha chiesto un grande applauso per Daniela Del Din e il suo staff di volontari, “applausi che non saranno mai abbastanza per ringraziarli a sufficienza del loro instancabile lavoro per la riuscita della tappa…”.
“Siamo convinti che questi siano eventi fondamentali per far crescere una certa consapevolezza nella popolazione, vedendo l’impegno e lo spirito di questi atleti, protagonisti di una sfida personale verso la vita e i problemi che il destino ha messo loro di fronte – spiega Daniela Del Din, presidente del Comitato Paralimpico Sammarinese – Certo per noi si tratta di un impegno gravoso, visto che l’organizzazione è tutta a nostro carico e non sono previsti costi d’iscrizione per i partecipanti. Ecco perché dobbiamo ringraziare le Segreterie di Stato alla Sanità e al Turismo, la Giunta di Castello di Città, i nostri sponsor e i volontari che anche in quest’occasione hanno risposto al nostro invito mettendosi a disposizione per prestare servizio nei vari settori fornendo un apporto fondamentale per la riuscita della manifestazione”.


 


1798393_832656560139818_792673116317824879_n
Pittacolo sempre in forma anche in Toscana

E’ arrivato dalla “Due Giorni del Mare” a Massa, in Toscana, in una gara di Coppa Europa, il primo successo internazionale del 2015 per Michele Pittacolo.

Il campione friulano di ciclismo paralimpico, bronzo a Londra 2012 e campione del Mondo su strada in carica, ha battuto allo sprint il campione olimpico ucraino Yegor Dementiev in una volata a tre a cui ha partecipato anche l’altro azzurro Pierpaolo Adesi: nonostante il vento contrario e la potenza atletica di Dementiev da tenere a bada, Pittacolo, portacolori della Alè Cipollini, ha messo ancora una volta la propria ruota davanti a quella del rivale ucraino, confermando l’eccellente stato di forma che l’ha visto trionfare già lunedì scorso a Imola nella prima delle cinque tappe del Giro d’Italia per ciclisti paralimpici, integrato del Giro d’Italia Handbike.

Il programma della “Due Giorni del Mare” si concluderà oggi 12 aprile con la prova a cronometro, gara in cui Pittacolo proverà a fare il bis, anche per contribuire in maniera corposa a guadagnare punti preziosi nell’ottica della qualificazione alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro 2016. Ieri, nella gara in linea, il terzetto composto da Pittacolo, Dementiev e Adesi ha fatto quasi subito il vuoto, prendendo un buon margine di vantaggio sul resto del gruppo: nel circuito sul lungomare di Massa, su un tracciato battuto dal forte vento delle Alpi Apuane, i tre sono andati di comune accordo e a velocità sostenuta, fino a giocarsi la vittoria sul rettilineo d’arrivo, dove il colpo di reni di Pittacolo ha fatto ancora una volta la differenza.

Oltre alla classifica assoluta, a Massa Pittacolo ha vinto ovviamente anche la classifica della categoria C4, davanti a Carlo Calcagni e Sebastiano Signorino.

www.tremilasport.com


 

"ilFriuli" - 27 febbraio 2015


Pittacolo finalmente in piedi

Pittacolo finalmente in piedi

Il campione friulano, con 10 giorni di anticipo, ha ripreso la mobilitazione

23/09/2013

Dopo l’incidente del 17 agosto che lo ha fermato, costringendolo a rinunciare ai Mondiali, Michele Pittacolo è tornato in piedi. Giovedì 19 settembre, con 10 giorni di anticipo sulle previsioni mediche, il tecnico ortopedico ha applicato il busto al campione friulano di paraciclismo. “Dopo 33 giorni immobile a letto – ha commentato Pittacolo - posso finalmente cominciare ad alzarmi qualche ora. Pian piano inizio la mia riabilitazione per raggiungere nuovi traguardi nel 2014. Ringrazio di cuore tutti gli amici che mi sono stati vicini, tenendomi alto il morale!”. 

www.ilfriuli.it


 

 


Pittacolo, addio al Mondiale

Il campione è stato fermato da una caduta mentre si allenava con la nazionale. Dovrà stare fermo per 40 giorni


Pittacolo, addio al Mondiale

19/08/2013

 

In una stagione ricchissima di soddisfazioni, solo la sfortuna poteva arrestare la corsa di Michele Pittacolo. La mala sorte ci ha messo lo zampino e, sabato 17, ha fermato il campione di paraciclismo. Impegnato nel ritiro premondiale con la nazionale italiana all’Aquila, in Abruzzo, Pittacolo è caduto a pochi chilometri dall’albergo. La dinamica dell’incidente non è chiara, ma sembra che la bicicletta dell’olimpionico di Varmo si sia agganciata a quella di un collega. Perso il controllo del mezzo, il portacolori della società ciclistica Fontanafredda è caduto dal mezzo, finendo fuori dalla sede stradale. Soccorso, è stato trasportato all’ospedale dell’Aquila dove gli è stata riscontrata la frattura di due vertebre. Una brutta tegola, che lo costringerà a restare fermo per almeno 40 giorni dovendo, quindi, rinunciare ai Mondiali in Canada, dove era uno degli atleti più attesi al via. Visto il suo carattere, però, siamo certi che ripartirà più forte di prima e ci auguriamo di rivederlo al più presto in sella!

Silvia De Michelis

www.ilfriuli.it

 

CDM, anche nelle prove in linea l'Italia vola

In Coppa del Mondo a Segovia

www.tuttobiciweb.it

 
PARACICLISMO | Non si ferma il successo azzurro alla seconda prova di Coppa del Mondo di Paraciclismo che si è conclusa a Segovia (Spagna) con le prove in linea.
Il primo gradino del podio arriva  dal campione del mondo Michele Pittacolo (MC4) sul ceco Jiri Jezek. Mentre, Andrea Tarlao vince nella categoria C5 dove anche i compagni di squadra Elia Botosso e Pie rpaolo Addesi mettono a segno importanti risultati, rispettivamente quarto e settimo.
Il successo azzurro non si ferma. Nel Team Relay Francesca Fenocchio, Vittorio Podestà e Alex Zanardi centrano l'obiettivo e conquistano podio e maglia di leader per team del challange UCI.
Ricordiamo, inoltre che Alex Zanardi, Francesca Fenocchio, Luca Mazzone e la coppia Emanuele Bersini-Riccardo Panizza (Tandem - B) mantengono  la maglia di leader di Coppa del Mondo UCI nella propria categoria.
Più che onorevoli i piazzamenti di Roberto Bargna (MC3), quarto davanti a Fabio Anobile. Nella stessa categoria Viganò Paolo chiude sedicesimo. Molto combattuta la corsa nella categoria MC2 dove Fabrizio Macchi chiude quinto a soli 5' dal vincitore, il britannico Simon Price. 

Riportiamo i risultati conquistati

PROVE IN LINEA 16/06
1^ - Michele Pittacolo (MC4)
1^ - Andrea Taralo (MC5) 
1^ - Team Relay - Italia Francesca Fenocchio, Vittorio Podestà  e Alex Zanardi 

PROVE IN LINEA 15/06
1^ - Luca Mazzone (HC1)
1^ - Alex Zanardi (H4)
1^ - Vittorio Podestà (MH2)
1^ - Francesca Fenocchio (WH2)
2^ - Claudia Schuler (WH2) 
3^ - Luca e Ivano Pizzi - Tandem B

PROVE A CRONOMETRO 14/06
1^ - Alex Zanardi (MH4) in 32:09.70
1^ - Francesca Fenocchio (WH2) in 19:45.90
2^ - Luca Mazzone (HC1)
2^ - Vittorio Podestà (MH2), 
2^ - Claudia Schuler (WH2) 
2^ - Andrea Tarlao (MC5)

www.tuttobiciweb.it

 

SULLE “STRADE DI SAN FRANCESCO” CI SI PREPARA PER IL GIRO D’ITALIA AMATORI

L’omonima Granfondo/Mediofondo a cura del Team Bike Ponte test importante per la seconda edizione della gara a tappe dal 2 al 4 maggio. Al via anche l’atleta paralimpico Michele Pittacolo
Manca davvero poco all’evento sportivo e promozionale che mercoledì 1°Maggio entusiasmerà le strade del perugino. Ai nastri di partenza a Ponte San Giovanni (Perugia) la Gran Fondo-Medio Fondo Le Strade di San Francesco valida come prova del neonato circuito Master Club Tricolore, Umbria Green Cycle e campionato regionale FCI Umbria medio-granfondo. Un appuntamento che ha il patrocinio della Regione Umbria, della Provincia e del Comune di Perugia, delle amministrazioni comunali di Gubbio, Assisi, Bastia Umbra, Cannara, Bettona e Torgiano.                                                           

Gli organizzatori del Team Bike Ponte hanno allestito i due percorsi: il lungo di 139  chilometri con dislivello di 1650 metri e ilcorto di 89 chilometri con dislivello di 690 metri. In concomitanza con la visita del presidente israeliano Shimon Peres ad Assisi, per il conferimento della cittadinanza onoraria della Città della Pace, su indicazione della Prefettura, gli organizzatori hanno modificato gli orari di partenza per motivi di ordine pubblico: alle 10,30 il medio e alle 10,40 il lungo.
                                                                                            
Presente sia alla San Francesco (che sta salendo verso quota 300 iscritti alla vigilia) che al Giro d’Italia Amatori, il friulano Michele Pittacolo, azzurro della nazionale di ciclismo paralimpico, campione del mondo C4 in carica e medaglia di bronzo alle paralimpiadi di Londra 2012 che commenta così l’invito ricevuto: “Sono onorato di aver ricevuto l'invito degli organizzatori a partecipare a queste due belle manifestazioni, l'Umbria è una bellissima regione che offre paesaggi meravigliosi e una cucina ottima e io ci torno sempre con molto piacere. Dopo il titolo italiano di mountain bike vinto il 21 aprile scorso a Spilimbergo nel mio Friuli, approfitterò di queste giornate di gare per affinare la preparazione in vista dei prossimi appuntamenti paralimpici di giugno: le prove di Coppa del Mondo a Merano (Bolzano) e a Segovia in Spagna”.  Al suo fianco gareggerà anche Marco Francescut, tesserato con la SC Fontanafredda, che si è classificato terzo al recente campionato italiano mountain bike categoria C5.
www.giroditaliamatori.it


PITTACOLO VINCE ANCHE LA 2^ PROVA MONTE PRAT


Michele Pittacolo

Stamattina, nonostante il tempo fosse molto incerto, sull’Altipiano di Monte Prat a Forgaria del Friuli (Ud), con un timido raggio di sole, ha preso il via la 2^ prova della Alpe Adria Cup International MTB 2013 perfettamente organizzata dalla DP66 sotto la guida di Daniele Pontoni. 4 i giri del percorso per Elite, Under23, Master Elite e Paralimpici; 3 giri per le categorie Master e donne.

La pioggia incessante caduta durante la notte non ha reso inagibile il percorso e il terreno non ne ha risentito troppo.  La gara ha visto al via circa 130 atleti suddivisi nelle varie categorie. Da sottolineare con un plauso l’inserimento della categoria Paralimpica.

La gara, fin da subito, è stata un duello tra l’Elite Pavarin Marcello e l’ Elite Sport Denis Vogrig che è risultato vincitore assoluto della manifestazione. Vincitrice tra le donne Annalisa Cucinotta.

Lotta tra i neo-campioni italiani MTB paralimpici Pittacolo e Filosi che già dalle prime battute hanno mantenuto ritmi elevati. La gara paralimpica si è risolta all’ultimo giro con l’allungo dell’iridato su strada Pittacolo.

Paralimpici:

MC4/MC5
1° Pittacolo Michele (Fontanafredda PT)
2° Filosi Alberto (ASC Vavasone)
3° Francescut Marco (Fontanafredda PT)

 

Short URL: http://www.paracyclingworld.it/wp/?p=2718


3° CAMPIONATO ITALIANO MOUNTAIN BIKE PARALIMPICO

 

Michele Pittacolo (Fontanafredda) vince allo sprint il 3° Campionato Italiano Mountain Bike Paralimpico su Alberto Filosi (Valvasone) e Gianluca Fantoni (Iaccobike). La gara si è disputata all’interno della quinta  Tiliment Marathon Bike.

Michele Pittacolo commenta così la sua vittoria “Ci tenevo tanto a questa gara è il 15° Campionato Italiano che vinco, forse quello più bello, perché riconquistare il titolo è sempre una grande soddisfazione. Sono in condizione e dedico la vittoria a me stesso per ripagarmi dei mille sacrifici, un pensiero anche a mia moglie che mi segue e agli sponsor che mi sostengono”.

www.paracyclingworld.it

(21 aprile 2013)

 


 

MICHELE PITTACOLO, DI VARMO, RACCONTA IL TRIONFO NEL PARACICLISMO ASPETTANDO LE OLIMPIADI DI LONDRA

Dal Friuli sul tetto del Mondo

 

(di Erica Beltrame e Marco Tempo)

La data 11 settembre può essere anche associata a ricordi positivi. Di sicuro è così per Michele Pittacolo, 41enne di Varmo, che quel giorno si è laureato, per la seconda volta, campione di paraciclismo su strada.

Una decisione, quella di dedicarsi a questa disciplina, dettata da un drammatico incidente che lo ha coinvolto nel 2007. Pittacolo ha anche un sito internet www.michelepittacolo.it in cui è raccontata tutta la sua  storia.

Pittacolo, ha conquistato il successo mondiale al termine di una gara tirata a Roskilde, in Danimarca. Con che speranze si presentava alla gara?

“Dallo scorso febbraio avevo iniziato degli allenamenti mirati. Volevo indossare nuovamente la maglia iridata, dopo averla conquistata nel 2009. Per questo sono stati mesi di grandi sacrifici sia per quanto riguarda gli allenamenti, sia per quanto riguarda l’alimentazione. Mentalmente e fisicamente però ero al cento per cento. E i successi ottenuti nelle gare precedenti mi davano coraggio. Però non si può mai sapere come evolvano le gare”.

Sulla carta, però, lei era il grande favorito.

“Sì, ma possono sempre capitare degli inconvenienti tecnici. Va ricordato, poi, che i miei compagni di squadra hanno svolto un ruolo fondamentale per la conquista del titolo. Sono loro che hanno lanciato la fuga, che hanno difeso quando c’era da difendere e che mi hanno permesso di tagliare per primo, a braccia alzate, il traguardo”.

C’è stato un momento in cui ha temuto di non farcela?

“Sì,  quando il brasiliano Ghor ha iniziato ad attaccare. Lui aveva vinto il mondiale lo scorso anno ed è professionista. È un atleta da cui c’è sempre da imparare. Per un paio di chilometri, quando ne mancavano dieci all’arrivo, è stato davanti a me, ma grazie anche ai compagni siamo riusciti a controllarlo e a superarlo. Sono stati però momenti frenetici, in cui lui si è messo in mostra con una progressione paurosa, dove ha toccato anche i 55 chilometri all’ora”.

Poi però tutto è finito bene.

“Sì, nella parte finale della gara i miei compagni mi hanno tranquillizzato, mi continuavano a ripetere che ero da solo e così gli ultimi trecento metri li ho fatti con le braccia alzate”.

Poi è arrivato anche il successo agli European Masters Games. Ora cosa c’è all’orizzonte?

“Il prossimo anno non ci saranno i mondiali su strada, ma la nazionale gareggerà a quelli su pista, in febbraio, negli Stati Uniti. Poi ci riposeremo perché ovviamente la priorità per noi, come per qualunque altro atleta, sono le olimpiadi. E il prossimo anno ci sono i giochi di Londra”.

Lei gareggia nella categoria C4. Cosa significa?

“È la categoria riservata a chi ha disabilità negli arti. Gli atleti con handicap più pesanti corrono nella categoria C1, mentre quelli con forme più leggere di disabilità gareggiano nella categoria C5. Le cose sono state un po’ modificate nel 2010”.

A chi ha dedicato la vittoria mondiale?

“Ai miei cari, mi sono sempre stati vicini e al commissario tecnico Mario Valenini che è un vero e proprio maestro di vita. Un pensiero speciale, infine, va al presidente della mia società, il Fontanafredda”.

(La Vita Cattolica - ottobre 2011)


PITTACOLO, STORIA DI UN IRIDATO 'BIONICO' 

(di Ugo Massa)

La sua carriera pregressa, di ciclista agonista, faceva registrare 370 vittorie. Poi, per Michele Pittacolo di Varmo, arriva la mazzata del 2007. Investito da un'auto, subisce fratture varie e lo sfondamento del cranio. Dopo cinque interventi chirurgici, eseguiti nell'arco di quattro mesi, Pittacolo ritorna a nuova vita, bionica: ricostruzione della scatola cranica in resina e titanio, più ricuciture agli arti superiori. Segue un periodo di asfissiante riabilitazione psicofisica e il ritorno alle gare fra i normodotati. Poco dopo, è accolto nella grande famiglia dei paralimpici, suddivisi in cinque categorie (dalla C1 alla C5, in ordine decrescente di disabilità).

Michele entra a far parte del gruppo C4 (paralisi cerebrale lieve) e corre per una società veneta, conseguendo subito risultati d'eccellenza. Poi, sotto la spinta di una forte nostalgia per il Friuli natio, riesce ad accasarsi con la Sc Fontanafredda, del presidente Gilberto Pittarella. Nel 2009 vince il suo primo mondiale. Nel corso dell'attuale stagione agonistica colleziona due titoli italiani e, di recente, il secondo oro mondiale nella cosra in linea. Credenziali che lo dovrebbero collocare in pole position nella nazionale che si prepara per Londra 2012.

(Il Friuli - sett. 2011)


 PITTACOLO RIVUOLE LA MAGLIA IRIDATA

(di Paolo Cautero)

Prova della European Paracycling Cup, a Verolanuova presso Brescia, fra sabato in cui si è svolta la gara su strada e ieri con programmata la cronometro.

E Michele Pittacolo ha colto l’ennesimo successo aggiudicandosi il primo posto della categoria a cui appartiene (i concorrenti sono suddivisi a seconda del grado di disabilità) al termine dei due impegni, che formano una combinata.

Con oggi, partecipa ad un ritiro della nazionale a Giano in Umbria. Analogo periodo lo attende poi dal 16 al 30 agosto, quando sarà invece con gli azzurri a Roccaraso. Tutto ciò in preparazione dei Campionati Mondiali per disabili, fissati a Copenaghen cominciando col 5 settembre (giorno in cui Pittacolo compirà 41 anni). Lui sarà di scena il 9 e l’11, rispettivamente a cronometro e su strada. Conta di riconquistare la maglia iridata.

Nel 2009 aveva compiuto un’incredibile impresa, aggiudicandosene addirittura tre (c’era stata anche quella dell’inseguimento su pista).

L’atleta di Varmo sta evidenziando ottime condizioni di forma. Lo ha dimostrato anche a Vratna, in Slovacchia, in occasione della precedente prova di coppa Europa: in quell’occasione era arrivato primo, sia a cronometro che su strada.

(Il Gazzettino – 25 luglio 2011)