MICHELE PITTACOLO PROTAGONISTA AI MONDIALI PARACICLISMO DI CASCAIS


 

Due piazzamenti di rilievo per l'azzurro friulano nel Campionato del Mondo sul circuito dell'Estoril

Michele Pittacolo protagonista a Cascais

Michele Pittacolo ha concluso il suo Campionato del Mondo a Cascais, in Portogallo, al circuito dell'Estoril, con due piazzamenti di rilievo, considerata la forza degli avversari e l'alto livello di competizione, nel quale l'azzurro della Pitta Bike s'è ritrovato a competere con ciclisti ben più giovani e diversi atleti che corrono in gare alle quali partecipano anche i professionisti.

All'esordio nell'evento iridato, giovedì, aveva chiuso la cronometro individuale all'ottavo posto nella categoria MC4, a 4'24" dal vincitore, il ventiseienne britannico George Peasgood: sui 33,6 chilometri del percorso lusitano, Michele ha corso in scioltezza, palesando la propria buona condizione atletica.

Nella corsa su strada, ha sfiorato la medaglia, restando ai piedi del podio, al quarto posto, nella gara vinta dallo slovacco Patrik Kuril, davanti a Peasgood e all'irlandese Ronan Grimes.

"I primi tre sono andati in fuga fin dall'inizio - racconta MIchele Pittacolo -: io sono rimasto un po' imbottigliato nel gruppo inseguitore, nelle prime curve, anche considerando che siamo partiti assieme ai corridori della categoria MC5. L'andatura era elevata, tant'è che il vincitore ha chiuso a più di 44 all'ora di media. Quando sono partiti gli MC5 Chaman e Dementiev, ho aspettato un attimo di troppo per accodarmi. Ho dato l'anima, ho provato a tornare sotto, specie quando ho visto che Grimes stava cedendo un po', ma alla fine è arrivato solo un quarto posto".

"Nonostante la mia età - prosegue il bertiolese -, sono sempre là a battagliare con avversari ben più giovani di me, alcuni anche impegnati contro professionisti. In questo tipo di competizione, il livello generale è altissimo. Trovarsi a competere con questi atleti significa andare forte: anche i commissari tecnici delle altre nazioni mi hanno confermato che sono andato fortissimo. Peccato solo aver perso quell'attimo buono. E' andata così, torno a casa con la medaglia di legno, un pizzico di delusione c'è, ma ho anche la consapevolezza di essere ancora al top".