VENERDI' 26 OTTOBRE A BERTIOLO... FESTA MONDIALE

Quel pugno alzato che campeggia nella locandina di presentazione dice tutto. Come dice lo slogan che l’accompagna: “Insieme si vince…   nello sport e nella vita. I limiti sono solo nella mente”.

 

E’ il simbolo del riscatto, di chi cade e sa rialzarsi perché ci crede fino in fondo. Se Michele non lo avesse fatto, quel traguardo davanti a tutti, al mondiale di Maniago e non soli, non l’avrebbe tagliato. Basta riavvolgere il nastro per capirlo. Lui lo farà venerdì 26 ottobre, alle 20.30, all’Auditorium “O. Paroni” a Bertiolo (Ud) dove ci saranno il ct della Nazionale di Paraciclismo Mario Valentini e gli azzurri Francesca Porcellato e Federico Mestroni.

 

MAI MOLLARE Noi lo facciamo qui. A Maniago Michele è salito sul tetto del Mondo a neanche 5 mesi dall’incidente che gli ha procurato fratture multiple. Nemmeno l’ultimo anno tribolato l’ha esso in ginocchio: caduto più volte, si è sempre rialzato. Fino a (ri)vincere nella sua terra. Per l’azzurro di Bertiolo è stato l’oro della determinazione, di quel “crederci sempre, mollare mai”, della volontà che non ha barriere.

 

IL FILM DELLA STAGIONE La stagione sembrava compromessa già al debutto quando l’11 marzo, al termine della Gran Fondo del Po, a Ferrara, un incidente gli ha causato un trauma cranico, la rottura di otto costole e della spalla destra, oltre a un pleumo torace polmonare. Nemmeno cinque mesi fa era su un letto d’ospedale, oggi ha alzato le mani al traguardo mettendo in bacheca il suo sesto titolo iridato dopo l’ultimo negli Stati Uniti, a Greenville 2014: “Non potevo mancare al Mondiale nella mia terra, è stata questa la molla in più”. Al rientro alle gare, il 26 maggio a Francavilla, ha vinto il titolo tricolore nella crono; il 1° luglio a Bario Terme, invece, l’oro in linea. Segnali di ripresa arrivati alla consacrazione con l’oro mondiale.

 

E ora la meritata festa.