SESTO ORO MONDIALE PER MICHELE PITTACOLO

 

 

 

 

Sesto oro mondiale per Michele Pittacolo

Paraciclismo - Il campione friulano ha scritto una storia meravigliosa, giocando in casa, a Maniago

 

 
Sesto oro mondiale per Michele Pittacolo
 

Michele Pittacolo ha scritto una storia meravigliosa ai Campionati del Mondo di Paraciclismo 2018, appena conclusi a Maniago. Il portacolori della PittaBike, che il 5 settembre compirà 48 anni, ha fatto emozionare i propri tifosi e gli appassionati supporter in una gara iridata condotta con estrema intelligenza tattica, corsa con una condizione psicofisica eccellente e gestita con sagacia e maestria dal ct azzurro Mario Valentini, bravo a orchestrare un gruppo che ha dimostrato di essere coeso e fortissimo, tanto che l'impegno degli altri azzurri, in primis di Andrea Tarlao, è stato fondamentale per la conquista dell'oro da parte di Michele.

Pittacolo è stato sommerso dall'affetto di Maniago, nel dopo corsa: abbracci, applausi, fotografie. Una domenica assolutamente indimenticabile. "Sono felice e soddisfatto", commenta a mente fredda, qualche ora dopo l'impresa. "Tutto è andato alla perfezione. Vincere un oro mondiale a quasi 48 anni, affrontando avversari molto più giovani e con grande talento e determinazione, è un risultato straordinario, che ripaga il lavoro svolto. Questa medaglia è il frutto del percorso iniziato a settembre, assieme allo psicologo Dott. Lindaver, a Francesco Della Mattia, a tutto lo splendido staff che mi ha seguito passo passo, giorno dopo giorno. Non stavo bene con me stesso e queste persone eccezionali mi hanno aiutato a ritrovare la convinzione giusta e la condizione perfetta per essere ancora competitivo a questi livelli. Ci tengo a ringraziare tutti gli sponsor che mi hanno permesso di arrivare fino a qui: sono stati imprescindibili, tutti, dal primo all'ultimo. E voglio dedicare un pensiero particolare a Mauro Valentini, organizzatore dell'evento con l'associazione Giubileo Disabili, un pensiero a Cinzia Gori, la prima a starmi vicino nei momenti più difficili, e, ovviamente, a mia moglie Raffaella, sempre con me".

La corsa, i sei giri del circuito tra Maniago e Montereale Valcellina, è stata animata, frizzante, sempre interessante, anche con il gran caldo, la pioggia e il vento che ha caratterizzato il fine settimana maniaghese. "Lo staff della Nazionale e il commissario tecnico Mario Valentini hanno svolto un lavoro super, mettendomi nelle condizioni di dover pensare solo a correre. Così è stato e la medaglia, l'importanza di un successo come questo, va per forza condivisa con il gruppo azzurro, del quale sono onorato di far parte".