LA NAZIONALE PARALIMPICA IN RITIRO A LUCIGNANO: "QUI SIAMO A CASA" DICE IL COMMISSARIO TECNICO MARIO VALENTINI

Dal 20 luglio, fino a venerdì 24,  la nazionale italiana di paraciclismo è a Lucignano (Arezzo), ospite della Casa Vacanze “I Girasoli” di AISM per il suo primo raduno dopo l'emergenza Covid-19.

Una connessione importante tra due “squadre vincenti”, quella della nazionale italiana di ciclismo paralimpico e quella di AISM.

Il Commissario tecnico della Nazionale, Mario Valentini è soddisfatto della scelta: «Siamo in una struttura splendida – ci dice –: è attrezzata divinamente, si mangia benissimo e soprattutto c’è una grande disponibilità da parte della Direzione e del personale. Questa, per tutti ma ancora di più per chi ha una disabilità, è una nota di particolare importanza».

Roberta Amadeo, che è la prima ciclista con SM a fare parte della nazionale italiana paralimpica e ha fatto da ‘sponsor’ per la scelta di portare la nazionale a Lucignano, conferma: «I miei compagni di squadra si trovano a meraviglia. Siamo in 15 e abbiamo una camera singola attrezzata per ciascuno. Così non dobbiamo fare la fila per la doccia, come negli hotel che magari hanno poche camere attrezzate per persone con disabilità. Diversi dei miei compagni mi hanno già confidato che torneranno per altri weekend».

 

Il raduno ha il sapore dell’amicizia, della vicinanza ad Alex Zanardi che proprio oggi, abbiamo saputo, è stato trasferito in un Centro di riabilitazione: «Alessandro – racconta ancora Mario Valentini – è con noi da quindici anni e ha sempre portato allegria, semplicità e coraggio nella nostra nazionale. Io ero presente sul luogo dell’incidente, un po’ indietro rispetto a lui, aspettavo i ritardatari. Da allora noi tutti abbiamo cercato in tutti i modi di stare vicino alla moglie e al figlio. E oggi siamo qui anche per stargli vicino fisicamente: domani avremmo dovuto andare all’Ospedale, ma proprio oggi è stato trasferito in un Centro di Riabilitazione in Lombardia. Intanto pedaliamo e stiamo uniti anche per lui. I corridori devono rimanere uniti e pronti, perché da un momento all’altro potrà essere indetta una gara internazionale e loro dovranno essere presenti, con la consapevolezza di poter fare un buon risultato e di rappresentare l’Italia. Io, quando sento l’Inno di Mameli, piango. E credo di avere trasmesso questo amore per la nostra Italia ai tanti ciclisti che ho allenato in questi anni in nazionale, visto che abbiamo vinto tantissimo, insieme».

Per la precisione, dal 1998, anno in cui Valentini è diventato commissario tecnico della nazionale paralimpica di ciclismo, il medagliere azzurro si è arricchito di  32 medaglie olimpiche e 246 medaglie fra coppe del mondo, mondiali e altre gare internazionali.

Il CT Mario Valentini. Fonte: www.paralympics.org

Amicizia ed emozione, così, si incontrano con aspirazione, preparazione, serietà. Nel ciclismo, come nella vita con la sclerosi multipla, è così. Sempre. Anche per questo, forse, a Lucignano si sta vivendo un meeting particolare, con un occhio al presente e uno al futuro:

«Dal prossimo raduno – conferma Valentini – chiamerò anche i giovani che si sono distinti e ancora non sono entrati nel giro della nazionale. Dobbiamo imparare a guardare oltre, a costruire il futuro».

 

Un futuro in cui saranno protagonisti anche altri ciclisti con SM, oltre a Roberta Amadeo: «Ieri – racconta – il commissario tecnico Mario Valentini ha confermato che da ora in poi anche la sclerosi multipla sarà presente e ‘classificata’ nelle categorie per i ciclisti con disabilità. Avevo chiesto per la prima volta al CT otto anni fa, a un campionato italiano, di ricordarsi anche di noi con la SM, nelle convocazioni. Allora mi disse: “tu pedala, vinci e fa in modo che anche la sclerosi multipla trovi la strada per essere classificata”. Dopo otto anni ce la stiamo facendo, una conquista importante».

 

 

Come diciamo in AISM, con “una conquista dopo l’altra” possiamo  cambiare la storia. E la “Casa Vacanze i Girasoli” sarà ricordata, anche in futuro, per questa nuova tappa del ciclismo paralimpico che apre la porta a tutti i ciclisti con SM che meriteranno, da qui in avanti, la convocazione in nazionale.