IL RITORNO DI PITTACOLO, RE DELLE MINIERE


Il campione paralimpico, a tre mesi dall’infortunio, è stato protagonista anche in Sardegna

Il ritorno di Pittacolo, re delle Miniere Foto di Fabio Murru www.fabiomurru.it
 

Doveva essere un semplice allenamento, ma la partecipazione al Giro delle Miniere 2018 si è rivelata per Michele Pittacolo una fonte di grandi soddisfazioni. Il campione di Bertiolo, indossando la divisa della Pitta Bike, si è presentato in Sardegna reduce dalle buone sensazioni ricavate durante iCampionati italiani paralimpici a cronometro di Francavilla, dove aveva conquistato l'ennesimo tricolore. E a meno di tre mesi dalla rovinosa caduta aFerrara, che gli aveva causato varie fratture alle costole e una spalla lussata, ha subito chiuso all'11esimo posto assoluto (unico tra gli atleti paralimpici) la gara a cronometro nella prima delle tre tappe. Pittacolo, il solo a correre con bici da strada e in una posizione non certo comoda per le condizioni delle costole, ha fermato il cronometro sul tempo di 14'46", a 49 di media.

Nella seconda giornata, con la Granfondo di oltre 120 chilometri, il friulano ha gestito lo sforzo ed evitato ogni tipo di problema, correndo su un percorso complicato da curve e saliscendi. Pittacolo ha chiuso 24esimo assoluto, nella corsa vinta da Mark Prinesn, pensando soprattutto a lavorare sulla resistenza e sul ritmo su lunga distanza.

Nella terza e conclusiva tappa, però, Pittacolo ha voluto lasciare il segno, conquistando la corsa di 94 chilometri su un circuito di 31 chilometri da ripetere tre volte. Il friulano è rimasto in avanscoperta per una cinquantina di chilometri, assieme al compagno di fuga, l'olandese Prinesn. Nel finale, oltre a rintuzzare il ritorno del gruppo dei migliori inseguitori, Pittacolo ha anche dominato la volata a due, mettendo in bacheca anche il quarto posto finale nella categoria Master B della classifica generale.

"Alla fine dei tre giorni - ha commentato l'ex medaglia di bronzo alle Paralimpiadi di Londra 2012 -, un ex professionista di livello comeMassimiliano Lelli mi ha fatto i complimenti per l'efficacia della gamba, che gira alla grande. Dopo l'infortunio, sto ritrovando le migliori sensazioni: sono tornato e sono motivatissimo in vista delle prossime sfide. Voglio ringraziare gli amici della Sardegna, che mi hanno accolto come sempre con grande calore e senso di ospitalità: qui per me è come avere una seconda casa".